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Quanto costa l'ignoranza?

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 Più Vita fra pochi giorni festeggerà i suoi dieci anni di attività. Dieci anni di impegno e dedizione per l'infanzia.

Quando abbiamo iniziato, sulle orme della nostra organizzazione partner Fundación Más Vida, che opera in Spagna, tutto era una grande sfida. Era una sfida farci conoscere, sostenere le spese di startup, era un grande ostacolo trovare sostenitori che si fidassero della nuova organizzazione non profit. Abbiamo dedicato i primi anni a tutto questo raggiungendo fin da subito dei risultati importanti.

Nel giro di pochi anni i sostenitori sono diventati migliaia e con il loro preziosissimo contributo hanno permesso di attivare tanti nuovi progetti nei due paesi in cui, fino ad ora, abbiamo lavorato. Il Nicaragua e la Repubblica Dominicana dal 2004 hanno potuto contare sull'aiuto di tanti donatori che sentivano il tema dei diritti del fanciullo una priorità per le loro donazioni. I risultati sono entusiasmanti e quando ci guardiamo indietro non nascondiamo il nostro orgoglio per quanto fatto.

Nel corso dei dieci anni abbiamo iniziato anche a lavorare nel nostro Paese, soprattutto con progetti di Educazione allo sviluppo. Abbiamo scelto di essere presenti in tantissime scuole con laboratori didattici, spettacoli teatrali perché siamo convinti che la sensibilità dei bambini sia un mondo meraviglioso. Insegnare il rispetto per le diversità, l'uguaglianza nei diritti dei minori, la multiculturalità quando il bambino è ancora scevro da condizionamenti esterni significa avere fra qualche anno persone più aperte al prossimo, più solidali con chi sta peggio. La nostra esperienza nel settore dell'educazione ci ha permesso di acquisire approfondite conoscenze del mondo della scuola. Gli ultimi anni, lo sappiamo tutti, sono stati caratterizzati da una profonda crisi. Un crisi prima di tutto economica ma che ha creato cicatrici e spaccature anche nel tessuto sociale, nella percezione di sé rispetto alla comunità, di chiusura, di paura, di profonda insoddisfazione. Siamo sempre molto attenti ad interpretare i messaggi che ci provengono dall'esterno: ascoltiamo la voce dei nostri sostenitori, prestiamo attenzione a quanto ci viene detto dai partner con cui collaboriamo e abbiamo una sensibilità nei confronti delle analisi effettuate dal sistema di informazione, anche generalista, dialoghiamo proattivamente con le scuole pubbliche e con chi è protagonista nell'educazione in Italia: insegnanti, presidi e famiglie.

Per festeggiare i nostri e i vostri 10 anni abbiamo pertanto deciso di iniziare a lavorare in maniera strutturata anche in Italia. Un Paese bellissimo, con un potenziale difficilmente eguagliabile da altri, con un bagaglio storico-artistico e un background culturale unici ma profondamente maltrattato. Ripartire dall'educazione significa ricreare la giusta miscela di ingredienti per far ripartire il motore per il futuro. Ma l'educazione, si sa, è lo specchio dell'andamento socio-economico del sistema-Paese. E da anni, i governi che si alternano alla guida del Paese, non hanno fatto altro che togliere fondi, tagliare sulla cultura, disinvestire nella scuola pubblica. Il risultato è inquietante e ci siamo posti una domanda: quanto costa l'ignoranza? Tagliare sulla scuola, sulla formazione, sulla ricerca, sulla cultura solo apparentemente snellisce le spese del welfare. E' infatti provato da studi e ricerche empiriche che l'ignoranza è una vera e propria malattia sociale che compromette la convivenza civile, l'esercizio responsabile dei diritti e dei doveri ed è responsabile dell'arretratezza di un Paese. Risparmiare sull'educazione significa spendere di più in altri settori: una società che risparmia sulla scuola deve affrontare maggiori costi legati all'individuo, quali la precarietà, l'esclusione sociale, l'insicurezza; aumentano altresì i costi sociali legati alle spese per la criminalità e la giustizia, la salute, la poca partecipazione democratica; infine, si innalzano le spese per la struttura economica come conseguenza della bassa produttività, il basso livello di sviluppo e la scarsa innovazione.

Nel nostro piccolo, tenteremo di contrastare questo dilagante fenomeno e lo faremo a più livelli. E' nostro obiettivo intervenire direttamente sulla formazione dei più piccoli dando loro, attraverso collaborazioni con scuole pubbliche e realtà private quali le numerose case-famiglia sparse sul territorio, gli strumenti necessari quali libri, materiale tecnologico. Parallelamente svolgeremo attività di sensibilizzazione rivolgendoci a istituzioni ed enti privati affinché ripensino alla scuola come vero ed efficace motore per la ripresa economica del paese e come strumento di sviluppo sociale, che possa riportare l'Italia ai livelli di altri paesi europei, capendo che uno dei nostri punti di forza è proprio la cultura.

Presto tutti i dettagli di una nuova sfida. Presto vi chiederemo di... Completare il futuro!

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