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Italia ultima in classifica per il benessere dei bambini

DSC 0010Nella classifica degli Stati industrializzati, per quanto riguarda il benessere dei bambini, l’Italia purtroppo occupa il 22° posto su 29. Alle spalle solo Spagna, Ungheria e Polonia. Un altro triste primato è il tasso di giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) più alto di tutti infatti l’11% dei ragazzi tra 15 e 19 anni non studia, non lavora e non frequenta nessun corso formativo.

Questi i dati presentati al Senato dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza che dimostrano il completo fallimento delle politiche che l’Italia fino ad oggi ha adottato a favore dei più piccoli. Basti pensare che il rischio povertà ed esclusione sociale per i bambini/e che vivono in famiglie con tre o più minorenni è pari al 70% nel Mezzogiorno a fronte del 46,5% a livello nazionale.

Gli ultimi dati Istat attestano che gli effetti della crisi continuano a peggiorare la situazione delle famiglie, soprattutto meridionali. Il 5.7% delle famiglie è in condizioni di povertà assoluta ovvero una condizione di povertà, nella quale non si dispone o si dispone con grande difficoltà delle primarie risorse per il sostentamento umano, come l'acqua, il cibo, il vestiario e l'abitazione, mentre il 10,3% vive in una condizione di povertà relativa. Questo parametro invece esprime la difficoltà economica nella fruizione di beni e servizi, riferita a persone o ad aree geografiche, in rapporto anche al livello economico medio di vita dell'ambiente o della nazione. Nel 2014 i dati Istat ci dicono che si riscontra una stabilità nel livello di povertà assoluta e relativa ma, malgrado questa leggera inversione di tendenza, la situazione rimane allarmante: oltre 1 milione di bambini e adolescenti vivono in povertà assoluta, 1 su 10, più di 8 famiglie su 100 con almeno un minore non riescono ad arrivare e fine mese, una famiglia su 5 con 3 o più minori versa in una condizione di grave povertà (ISTAT –La povertà in Italia 2015).

Con questi dati alla mano, Più Vita attraverso la campagna Completa il futuro si è posta l’obiettivo di eliminare, partendo dal livello territoriale, la povertà minorile. Tanti sono gli strumenti che si possono adottare, primo fra tutti una politica sociale ad hoc ma crediamo anche che l’accesso ad un’educazione di livello, paritaria e di qualità sia la condizione necessaria, ma certo non sufficiente, per spezzare la trappola della povertà. Ed è per questo che offriamo alle strutture nostre partner materiali scolastici come libri, quaderni, strumenti tecnologici, per dare così la possibilità a tutti i bambini che fanno parte di queste strutture uguali strumenti di studio. Anche tu puoi dare una mano e aggiungere un pezzetto di puzzle al futuro dei bambini italiani, sostieni la nostra campagna nazionale con una donazione PUOI GARANTIRE A UN BAMBINO ITALIANO libri e quaderni per i primi sei mesi dell’anno scolastico.

 

 

 

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