adotta a distanza

Regali solidali

dona ora

Virus Zika: la diffusione in America Latina

virus zikaSi chiama Zika ed è provocato dalla puntura della zanzara Aedes Aegypti il virus che da diversi mesi sta spaventando l'America Latina e non solo. Il morbo, del quale non esiste attualmente un vaccino né una cura, si starebbe diffondendo in "maniera esplosiva" secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità che si è riunita a Ginevra in un'assemblea straordinaria al termine della quale è stata proclamata l'Emergenza Internazionale di Salute Pubblica, come era già accaduto negli anni passati per l'Ebola e la febbre suina. All'inizio, la situazione non sembrava particolarmente allarmante: fino a ottobre, solo un quinto delle persone colpite si ammalava, presentando sintomi di lieve entità. Ora, però, si teme una diffusione sempre più rapida (ha ormai raggiunto altri 17 paesi delle Americhe) ed effetti sulla salute ancora più pericolosi.

Ma cos'è il virus Zika e perché è così pericoloso? Isolato per la prima volta nel 1947 in Uganda su una scimmia, il virus è stato identificato anni dopo sull'essere umano in Uganda e in Tanzania. Una grande diffusione del virus si è registrata nel 2007 in Micronesia mentre nuovi casi si sono poi individuati nelle isole del Pacifico nel 2013. Dal 2014 il morbo ha colpito l'America ed in modo particolare il Brasile dove sono state contagiate oltre un milione di persone. I sintomi con i quali si presenta sono febbre lieve, eritemi cutanei, dolori alle articolazioni, arrossamento degli occhi e mal di testa. Alcuni casi sono emersi anche in Europa in alcuni cittadini tornati da viaggi nelle zone colpite che hanno fatto crescere la preoccupazione anche nel continente europeo.
Sebbene i sintomi siano abbastanza lievi la preoccupazione maggiore è legata agli effetti che il virus potrebbe avere sul feto delle donne incinta. Anche se non è scientificamente provato le autorità sanitarie basiliane hanno avanzato l'ipotesi di una relazione tra la diffusione del virus e i numerosi casi di microcefalia riscontrati negli ultimi mesi in Brasile in bambini nati da donne contagiate.
Un collegamento che se fosse confermato potrebbe avere ripercussioni sulla vita dei nascituri. La microcefalia infatti è una malformazione del cranio del neonato che in alcuni casi, potrebbe provocare conseguenze celebrali per il bambino. Come ha affermato David Heymann, a capo del comitato di emergenza dell'Oms «Lo Zika virus da solo non sarebbe stato definito un'emergenza perché per quanto ne sappiamo non causa condizioni cliniche gravi. E' solo per questo possibile legame con la microcefalia che abbiamo deciso di dichiararla emergenza internazionale». Per questo motivo è stata attuata una campagna di informazione a tutti i cittadini e in particolare alle donne in gravidanza, alle quali è stato consigliato di evitare l'esposizione alla puntura delle zanzare.
La diffusione del virus Zika diventa ancora più preoccupante se pensiamo alle tante realtà difficili nella quali vivono uomini, donne e bambini del centro e sud America, come il Nicaragua e la Repubblica domenicana dove Più Vita opera da sempre e dove anche una semplice febbre può provocare, a volte, gravi complicazioni. Già in Repubblica Dominicana vi è un inizio allarme per il virus dengue, anche esso trasmesso da zanzare, con una diffusione velocissima soprattutto in zone sporche, con rifiuti a cielo aperto e con ristagni d'acqua. Noi di Più Vita oltre a realizzare le normali giornate educative sanitarie previste dal nostro Programma Salute, stiamo implementando più giornate, coinvolgendo il personale medico locale e i volontari, con l'obiettivo di spiegare l'entità del virus e le azioni necessario per cercare di arginare quanto è più possibile questa emergenza.

bomboniere dx

Newsletter

Per offrirti il miglior servizio possibile Più Vita Onlus utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Leggi l'informativa