Le ultime notizie dal Nicaragua

nicCome vi abbiamo raccontato nei mesi scorsi, dal 18 aprile in Nicaragua è in atto una vera e propria guerra civile che ad oggi conta 317 morti, fra cui 23 minori e 21 poliziotti, più di 2.000 feriti e 200 persone disperse. Sarebbero almeno 600, invece, le persone vittime di tortura da parte delle milizie paramilitari vicine al governo, questa la denuncia dell’Associazione per i diritti umani. Inoltre, secondo gli ultimi dati dell'Onu, in quattro mesi di proteste circa 23 mila abitanti del Nicaragua si sono rifugiati nel vicino Costa Rica e migliaia di domande d'asilo stanno coinvolgendo anche gli altri Paesi limitrofi come Honduras, Salvador e Guatemala, ma anche Panama, Messico e Stati Uniti. 
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Sempre più difficile andare in vacanza per le famiglie italiane

 

IMG 5006Secondo un’indagine commissionata dal portale web Facile.it sono 8,3 milioni gli italiani che quest'anno rinunceranno alle vacanze: il 64% ha dichiarato che sarà costretto a rimanere a casa durante i giorni di ferie estive per motivi economici.
In questi anni di difficoltà economica gli italiani hanno sempre più sacrificato vacanze, viaggi e attività ricreative e chi maggiormente deve fare i conti con tale rinuncia sono proprio le famiglie con 3 o 4 componenti, come anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni. 

Insieme a questa ricerca sono stati pubblicati i nuovi valori ISTAT sulle persone che vivono in povertà assoluta in Italia, che nel 2017 hanno sfondato quota 5 milioni, in particolare le famiglie in povertà assoluta sono 1 milione e 778mila.

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Nicaragua: cosa sta accadendo e perché

 

NicaIl 18 aprile scorso a Managua, capitale del Nicaragua, sono scoppiate proteste da parte della popolazione che ad oggi ancora non vedono una via d’uscita e che hanno causato decine e decine di morti negli scontri. Attualmente la situazione politica è appesa ad un filo;  il Presidente Daniel Ortega ha perso ogni consenso.
Ma cerchiamo di capire cosa è successo in questi ultimi mesi.
Le proteste sono cominciate con l’entrata in vigore della riforma del sistema pensionistico, voluta dal governo e che prevedeva una tassa del 5% sulle pensioni ed un aumento dei contributi per lavoratori e datori di lavoro. Nonostante la riforma è stata poi prontamente ritirata dopo 3 giorni le proteste e le manifestazioni, guidate soprattutto da studenti, continuano e vanno avanti ormai da mesi.
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