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L'acqua è un diritto umano: la storia di Amparo

Oggi vi vogliamo raccontare una storia.

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È la storia di Amparo Meran, una donna che vive a Nueva Esperanza, un quartiere poverissimo di Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana. Fino a qualche anno fa, in quella parte dell'isola non esistevano pozzi d'acqua potabile. Amparo Meran era costretta a percorrere decine di km a piedi per rifornirsi di acqua a pagamento nei pozzi di altri villaggi.

Quasi ogni giorno doveva trasportare taniche pesantissime, spendeva quasi tutto quello che aveva e con i pochi spiccioli rimasti non era in grado di acquistare cibo nutriente per la sua numerosa famiglia. Amparo era esausta, i suoi figli erano malnutriti, si ammalavano spesso e non potevano frequentare la scuola. La sua vita era un incubo. Per porre fine alla drammatica condizione di Amparo Meran e di tante altre donne come lei, nel 2007 abbiamo deciso di costruire 3 pozzi d'acqua potabile nel quartiere di Nueva Esperanza.

Ricordo il giorno dell'inaugurazione del primo pozzo. Le persone piangevano dalla felicità. Per loro, avere facile accesso all'acqua potabile significava una nuova speranza di vita. Da allora gli abitanti della zona possono coltivare piccoli orti, garantendosi uno stabile approvvigionamento alimentare; donne e bambini sono stati sgravati dal compito di trasportare pesanti barili d'acqua, e Amparo Meran non è più costretta a compiere estenuanti viaggi. Le ho voluto raccontare questa storia perché è la testimonianza di un bellissimo sogno realizzato, un sogno che ha salvato la vita a migliaia di persone.

Ma il nostro lavoro non è concluso, abbiamo ancora tanto da fare perché i pozzi che abbiamo costruito non sono sufficienti per l'intera popolazione dei sobborghi in cui operiamo e le condizioni sanitarie sono tuttora critiche. 

Nel 2010 le Nazioni Unite hanno sancito il diritto all'acqua come estensione del diritto alla vita: "È ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all'accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uno personale e domestico allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. (dalla Risoluzione ONU del 28 luglio 2010). 

Più Vita ha subito recepito le dichiarazioni delle Nazioni Unite, dando avvio, nel 2010, un progetto per la costruzione di cinque pozzi nella periferia di Santo Domingo. Nonostante gli sforzi fatti, sono ancora oltre 2000 le persone senza acqua potabile e all'appello mancano 74.000 euro. Poco ciascuno e i risultati saranno straordinari. Dona ora cliccando qui.

Grazie di cuore!

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