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SOS: Scuola o Sicurezza?

L'edilizia scolastica al centro delle polemiche

Crolli a scuolaMaterna, elementari e liceo. Nord, centro e sud. Sin dall'inizio del corrente anno la scuola è stata protagonista di una serie di eventi disdicevoli che, minando la serenità delle famiglie, hanno gettato sull'Italia un preoccupante manto d'insicurezza.

8 gennaio 2015. Cade l'intonaco della scuola materna "Vittorino da Feltre" di Sesto San Giovanni nel milanese. I calcinacci hanno colpito sette bambini, portati immediatamente all'ospedale.
18 febbraio 2015. Si stacca il solaio all'Istituto alberghiero "De Cecco" di Pescara. Feriti lievemente tre studenti di quindici anni alla testa.
13 aprile 2015. Crolla una parte del soffitto nella scuola elementari "Enrico Pessina" di Ostuni, in provincia di Brindisi. Rimangono feriti due bambini e una maestra.

In realtà la stampa italiana degli ultimi anni è sin troppo disseminata di questi episodi, oggi diventati indice di un deficit cronico che denuncia lo stato allarmante in cui versa l'edilizia scolastica italiana.
Dopo l'ultimo crollo che ha colpito la scuola di Ostuni, il dibattito sul tema non ha più trovato argini e le polemiche sono straripate. Secondo Davide Faraone, Sottosegretario all'Istruzione, "i 4 miliardi stanziati dal governo per l'edilizia scolastica non sono assolutamente sufficienti" e "per evitare altri crolli e sanare la difficile situazione delle scuole italiane servirebbero molti più soldi, poiché quelli stanziati sono soltanto una boccata di ossigeno".
Trattare la questione con un'ottica emergenziale non è di certo la soluzione e le istituzioni sembrano averlo capito. Anche l'associazionismo ha detto basta agli interventi "a pioggia" e Legambiente ha fatto appello anche alle amministrazioni scolastiche affinché assumano adeguate responsabilità nella salvaguardia degli istituti: "la preoccupante frequenza di incidenti per crolli all'interno delle scuole evidenziano la necessità che le amministrazioni proprietarie degli edifici scolastici mantengano una costante attenzione nel monitoraggio dello stato degli edifici".

Porre il tema dell'edilizia scolastica tra le priorità dell'agenda governativa non è sufficiente per assimilare il problema. Se così da un lato si garantisce il superamento della crisi momentanea, dall'altro è necessario che le amministrazioni scolastiche si attribuiscano un ruolo di primo piano nelle relative attività di monitoraggio e valutazione affinché non si presentino più situazioni di emergenza. Solamente mettendo in atto una strategia tout court in tema di edilizia la scuola potrà tornare ad essere un luogo sicuro.

Più Vita Onlus vuole aiutare la scuola italiana a uscire dal vortice della crisi in cui si è accidentalmente imbattuta. Avvalendosi di una diffusa Rete di solidarietà, il progetto Completa il Futuro mette a disposizione delle strutture scolastiche libri, materiale di supporto allo studio, prodotti alimentari, beni tecnologici o sportivi. Oggi l'Italia investe troppo poco nella scuola, mettendo a repentaglio l'avvenire delle giovani generazioni. Più Vita getta un'ancora verso il loro futuro.

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