Le ultime notizie dal Nicaragua

nicCome vi abbiamo raccontato nei mesi scorsi, dal 18 aprile in Nicaragua è in atto una vera e propria guerra civile che ad oggi conta 317 morti, fra cui 23 minori e 21 poliziotti, più di 2.000 feriti e 200 persone disperse. Sarebbero almeno 600, invece, le persone vittime di tortura da parte delle milizie paramilitari vicine al governo, questa la denuncia dell’Associazione per i diritti umani. Inoltre, secondo gli ultimi dati dell'Onu, in quattro mesi di proteste circa 23 mila abitanti del Nicaragua si sono rifugiati nel vicino Costa Rica e migliaia di domande d'asilo stanno coinvolgendo anche gli altri Paesi limitrofi come Honduras, Salvador e Guatemala, ma anche Panama, Messico e Stati Uniti. 
Il presidente Daniel Ortega dopo aver accusato di “golpismo” i vescovi, precedentemente incaricati dallo stesso governo di svolgere il ruolo di mediatori con la società civile, blocca l’azione dell’Organizzazione degli stati americani (OSA) e li accusa di interferire negli affari interni del Paese. In una nota pubblicata da Managua la settimana scorsa si respinge "questa politica e manovra interventista, che, senza il consenso del Nicaragua, sta cercando di portare alla plenaria del Consiglio permanente dell'Osa, in un atto di interferenza negli affari interni del nostro stato e di violenza alla nostra sovranità nazionale che noi rifiutiamo". 
A conferma della sua scarsa volontà di collaborazione con la società civile e i suoi rappresentanti, il presidente scarta nuovamente la richiesta di elezioni anticipate come mezzo per risolvere la crisi e continua a sostenere, nelle numerose interviste rilasciate negli ultimi giorni, che il Paese stia rientrando alla normalità, respingendo critiche e numeri che continuano invece a preoccupare la comunità internazionale. 

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