Quello che forse non sai sulla povertà in Italia

lascito 18Come ogni anno a luglio, l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) pubblica i dati relativi alla povertà in Italia. Negli ultimi anni purtroppo i dati non mostrano un quadro positivo delle condizioni delle famiglie in Italia anzi mostrano sempre più quanto il nostro Paese sia sempre più povero. La fascia di popolazione più colpita dalla crisi è quella delle famiglie monoreddito con figli, in particolare bambini piccoli di età tra zero e tre anni.
Ma quali sono i dati che emergono dall’ultimo Report dell’Istat? Proviamo a guardarli insieme:


  1. La povertà assoluta in Italia
Nel 2017 si stimano in povertà assoluta 1 milione e 778 mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58 mila individui; rispetto al 2016 la povertà assoluta cresce in termini sia di famiglie sia di individui. L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%). Due decimi di punto della crescita rispetto al 2016 sia per le famiglie sia per gli individui si devono all’inflazione registrata nel 2017. Entrambi i valori sono i più alti della serie storica, che prende avvio dal 2005. Nel 2017 l’incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata e pari al 12,1% (1 milione 208 mila, 12,5% nel 2016); si attesta quindi al 10,5% tra le famiglie dove è presente almeno un figlio minore, rimanendo molto diffusa tra quelle con tre o più figli minori (20,9%).

 

  1. La povertà relativa in Italia
Anche la povertà relativa cresce rispetto al 2016. Nel 2017 riguarda 3 milioni 171 mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016), e 9 milioni 368 mila individui (15,6% contro 14,0% dell’anno precedente). L’incidenza di povertà relativa si mantiene elevata per le famiglie di operai e assimilati (19,5%) e per quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (37,0%), queste ultime in peggioramento rispetto al 31,0% del 2016.

  1. Condizioni di vita e reddito, dove si concentra la povertà.
Metà delle famiglie residenti in Italia percepisce un reddito netto non superiore a 24.522 euro l’anno (circa 2.016 euro al mese: +1,4% rispetto al 2014). Il reddito mediano cresce nel Mezzogiorno in misura quasi doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale (+2,8% rispetto al 2014), rimanendo però su un volume molto inferiore (20.557 euro, circa 1.713 mensili). Il 30,0% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente. Il Mezzogiorno resta l’area territoriale più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (46,9%, in lieve crescita dal 46,4% del 2015). Il rischio è minore, sebbene in aumento, nel Nord-ovest (21,0% da 18,5%) e nel Nord-est (17,1% da 15,9%). Nel Centro un quarto della popolazione (25,1%) permane in tale condizione.

Più Vita onlus dal 2014 con il Progetto “Completa il futuro” vuole aiutare le famiglie in difficoltà sostenendo scuole e case famiglia e fornendo  beni e servizi che queste famiglie non possono permettersi. Diventa anche tu sostenitore dell’infanzia in Italia, scopri di più sul progetto e sulle diverse modalità di sostegno https://www.piuvitaonlus.org/cosa-facciamo/educazione-e-formazione/completa-il-futuro.html 

 

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