Un “eurobarometro” per misurare l’opinione su Cooperazione e Sviluppo

 

What EuNei mesi di giugno e luglio 2018 la Commissione Europea ha incaricato un sondaggio su 30.000 cittadini europei con l’obiettivo di conoscere l’opinione generale sulle tematiche della Cooperazione Internazionale e gli Aiuti allo Sviluppo. In particolare, si sono soffermati sui seguenti punti: 

  • l'importanza di aiutare le persone nei paesi in via di sviluppo e affrontare il problema della povertà presente in queste aree, così come la percezione delle sfide necessarie per il futuro di questi paesi;
  • l'impegno personale e il coinvolgimento dei cittadini europei nell’aiutare i paesi in via di sviluppo;
  • le modalità attraverso cui gli europei ricevono le informazioni sulla cooperazione internazionale;
  • l'importanza dell'uguaglianza di genere nella politica europea di sviluppo;
  • il ruolo del settore privato nelle strategie di sviluppo.
In generale la maggior parte, esattamente l’89%, dei cittadini europei intervistati pensa sia importante aiutare le persone nei paesi in via di sviluppo e vede un ruolo del settore privato come quello pubblico nelle politiche di sviluppo sostenibile attuabili in questi paesi.  Il 71% sostiene che lottare contro la povertà nei paesi in via di sviluppo dovrebbe essere una delle priorità dell’UE e si richiede un maggiore investimento negli aiuti. Circa la metà degli intervistati sono personalmente coinvolti in queste attività.  L’86% crede che l’Unione Europea debba incentrare le proprie politiche sulle pari opportunità e circa due terzi hanno comunicato che la televisione è di gran lunga il mezzo di informazione più utilizzato riguardo le tematiche relative alla cooperazione e sviluppo. 
In Italia sono stati intervistati 1.025 persone, e la considerazione più evidente è che rispetto al 2016 (anno dell’ultimo rapporto pubblicato) gli italiani risultano più positivi riguardo l’efficacia e la necessità di azione nella Cooperazione Internazionale, nonostante siano meno coinvolti personalmente. Il 75% crede nell’importanza della lotta contro la povertà nei paesi in via di sviluppo e che questo dovrebbe essere tra le priorità dell’Unione Europea.

 

Meno di un terzo degli intervistati però è personalmente coinvolto negli aiuti anche se il 53% crede sia giusto partecipare. L’80% sostiene che il settore privato debba avere un ruolo centrale nei programmi di sviluppo sostenibile e, dato altrettanto importante, trequarti degli intervistati sostiene che offrire assistenza finanziaria ai paesi in via sviluppo è il modo migliore per limitare l’immigrazione irregolare, percentuale più alta rispetto alla media europea.

 

Quasi 9 persone su 10 confermano che le politiche di sviluppo dell’Unione Europea dovrebbero concentrarsi sulla parità di genere e dare priorità alla lotta contro la violenza sulle donne. Per quanto riguarda i mezzi di informazione, in linea con gli altri intervistati europei, la televisione rimane il principale strumento, mentre si registra una delle più basse percentuali per quanto riguarda i social network come fonte di informazione sulla cooperazione e gli aiuti (solo un 22%).

Fonte: https://ec.europa.eu/europeaid/special-eurobarometer-eu-citizens-and-development-cooperation-2018_en

 

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