Situazione delicata in Nicaragua: la voce degli studenti

 

cosa succede in nicaraguaIl 18 aprile scorso studenti universitari, pensionati, “campesinos” e una parte consistente del popolo che non si riconosce più nella politica del governo ex sandinista sono scesi per le strade del Nicaragua per protestare e chiedere le dimissioni del presidente Daniel Ortega e della sua vicepresidente e moglie, Rosario Murillo.
Il motivo scatenante della protesta è stata la riforma pensionistica con un aumento dei contributi imposta dal Fondo Monetario Internazionale, conseguentemente ritirata senza però placare minimamente le tensioni ormai diramate in tutto il paese. Anche la Conferenza Episcopale del Nicaragua è scesa in piazza e, condannando la violenza e la repressione, ha accettato di ricoprire il ruolo di mediatori del Dialogo Nazionale dove è stato possibile riunire nello stesso tavolo il presidente Ortega, importanti imprenditori, i rappresentanti degli studenti e della società, al fine di risolvere in maniera pacifica la situazione di crisi sociale e politica.
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Un dono a Più Vita nel Testamento, la generosità di Valeria Sonia per i bambini di Santo Domingo

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“Il Testamento è una scelta consapevole e personale; è lo strumento semplice, libero e revocabile che permette ad ognuno di poter scegliere come dare continuità ai propri ideali, di poter disporre del proprio patrimonio, di far perdurare nel tempo le proprie volontà e decisioni prese nell’arco di una vita.” 

Ricordando Più Vita onlus nel tuo testamento ci i aiuterai a migliorare le condizioni di vita di migliaia di bambini e bambine, uomini e donne che ogni giorno aiutiamo a crescere con forza e carattere nelle comunità dove siamo presenti in Nicaragua, Repubblica Dominicana e Italia.
 
La storia di Valeria Sonia
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La storia di Manuel e il lavoro delle Brigate Mediche.

 

manuelQuando abbiamo conosciuto il piccolo Manuel accanto a lui c’era una giovane donna che lo teneva stretto tra le sue braccia, era la sua mamma.
Il piccolo Manuel 4 anni, visitato da un dottore delle Brigate Mediche durante il giro settimanale alle comunità rurali, è apparso subito debole e sofferente per una continua febbre alta. Questo lo rendeva spossato, si nutriva a malapena e dormiva tutto il giorno. Da subito le condizioni del bambino sono apparse gravi e probabilmente se  non fosse stato per quel turno settimanale Manuel non ce l’avrebbe fatta.

Dopo diversi accertamenti gli è stata diagnosticata una grave forma di leucemia infantile, una notizia che nessuna madre vorrebbe mai ascoltare. L’equipe medica dal canto suo si è messa subito al lavoro: gli sono state somministrate vitamine, fornita una corretta alimentazione ma la cosa più importante Manuel ha cominciato il primo ciclo di chemioterapia.
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